Assegno divorzile modifica
(pubblicato il 12.2.2020) Corte di Cassazione, Sezione I Civile, Sentenza n. 1119 del 20.1.2020
L'assegno divorzile stabilito prima dell'evoluzione giurisprudenziale apportata dalla Sez. 1, 10.5.2017 e dalle S.U. 11.7.2018 n. 18287, così come il mutamento sopravvenuto delle condizioni patrimoniali degli ex coniugi, riguarda elementi di fatto e deve essere accertato ai fini della decisione, da adottarsi alla luce del diritto vivente.
Questa sentenza della Corte di Cassazione affronta la questione dell'assegno divorzile, un tema che può sembrare complesso ma che è di fondamentale importanza per le coppie in fase di separazione. In sostanza, la Corte afferma che se in passato è stata stabilita una certa cifra per l'assegno divorzile, questa può essere rivalutata in base a nuove circostanze economiche emerse dopo la decisione iniziale. Ciò implica che le condizioni finanziarie di entrambi gli ex coniugi possono cambiare nel tempo e che è giusto rivedere l'importo dell'assegno in base a queste nuove realtà.
In pratica, se una persona, dopo il divorzio, migliora la propria situazione economica, o viceversa, potrebbe essere necessario riconsiderare l'importo che deve versare o ricevere come assegno divorzile. La Corte sottolinea che tali valutazioni devono essere effettuate tenendo conto delle leggi attuali e delle recenti pronunce giurisprudenziali, il che significa che la legge si evolve e deve essere applicata anche ai casi già esistenti. Questo approccio mira a garantire che le decisioni siano giuste ed eque per entrambe le parti coinvolte.