Assegno divorzile
Cassazione Sezioni Unite Sentenza n. 18287/2018 del 10 aprile 2018
Principio di diritto
Nella sentenza, la Corte di Cassazione ha enunciato il principio di diritto secondo cui, per l'assegno divorzile, non si può prescindere dagli indicatori contenuti nell'art. 5, comma 6, della legge 898 del 1970. Pertanto, è necessario considerare il contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla conseguente formazione del patrimonio comune e personale.
Questa sentenza della Corte di Cassazione chiarisce un aspetto molto importante riguardo all'assegno divorzile, che rappresenta il sostegno economico che una persona può ricevere dopo la separazione o il divorzio. In particolare, la Corte sottolinea che non si può ignorare il contributo che ciascun coniuge ha dato alla gestione della vita familiare e alla creazione del patrimonio comune. Ciò significa che chi richiede l'assegno deve dimostrare di aver avuto un ruolo attivo nella famiglia, sia dal punto di vista economico che in termini di cura e sostegno.
In sostanza, la decisione della Corte invita a considerare vari fattori, come il lavoro domestico, l'educazione dei figli e la gestione delle finanze familiari, quando si valuta il diritto all'assegno divorzile. Questo approccio mira a garantire che la divisione delle risorse e delle responsabilità sia equa e giusta, tenendo conto di quanto ciascun coniuge ha contribuito alla vita di coppia e al benessere della famiglia nel suo complesso.