Addebito per il marito se scoperto a tradire su Facebook.
(Pubblicato il 2/5/2016) Tribunale di Roma, I Sezione Civile, sentenza n. 456/2016.
La prima sezione civile del Tribunale di Roma afferma che scatta l'addebito della separazione se le immagini pubblicate su un social network rappresentano una grave offesa alla dignità della consorte, rendendo intollerabile la prosecuzione della convivenza. Tale comportamento, secondo il giudice, oltre a dimostrare l'inosservanza dell'obbligo di fedeltà coniugale, offende l'onore della consorte.
In sostanza, questa sentenza sottolinea come il comportamento di una persona sui social media possa avere conseguenze legali significative, in particolare in contesti di separazione. Se una delle parti pubblica contenuti che ledono gravemente la dignità dell'altra, ciò può essere considerato un motivo valido per addebitare la separazione. Questo evidenzia l'importanza di mantenere un certo rispetto reciproco, anche online, poiché le azioni virtuali possono influenzare le relazioni reali.
Il giudice, in questo caso, ha ritenuto che la pubblicazione di immagini offensive non solo violi l'impegno di fedeltà tra i coniugi, ma possa anche compromettere l'onore e la reputazione della persona colpita. Ciò significa che, oltre alle conseguenze emotive, ci sono anche implicazioni legali legate a comportamenti inappropriati sui social media, che possono portare a una rottura definitiva della convivenza.